Nobili Sculture Mobili

Gambe di donne
Matriarcali colonne di Ercole.
Da dove per secoli
tra acuti e divaricati
archi trionfali
padri esultanti hanno visto sfilare le loro
generazioni.

Ai vertici di torniti fusi di cosce
siano esse sinuose o corinzie
ioniche o esili
o di media fattezza
e ancor meglio se poderose,
giunoniche,
Doricamente piantate,
Voi ergete a pilastri rivolti
capitelli portanti, trabeazioni
per l'ara del tempio
della Dea dell'Amore.

Vi si mira in prospettico sguardo
a preludio di festa,
e qualora si trovi arruffata
d'acanto chioma
o rada che sia
essa alletta il convito
nelle gemme di tinte piu' varie
dal corvino al castano,
spazia tra il fulvo e il biondiccio dorato.

L'aureola chioma t'invita, t'accoglie
tramezzando gli incensi esalanti
opportuni all'ardore ascendente
nel percorso dell'imperscrutabile
magnetica e tiepida umida via.

A ricerca del bivio d'incontro
delle trombe parate ad accogliere
getti di vita
affermanti testimoni rigeneranti
futuri, novelli
a placare con tonfo finale
lo spirito inquieto,
eluttante, gioioso ansimante
con fertile onda spumosa,
a favore del Genio premente.

R.Nastro